LIBERTÀ È OSARE LA VERITÀ

Giu 24, 2025 | MASSONERIA

di Umberto Principi

Quando il Sole raggiunge il suo apice e domina il cielo più a lungo che in ogni altro giorno dell’anno, anche la nostra coscienza massonica è chiamata a elevarsi, a espandersi, a farsi calda, viva e potente come il suo raggio.

Celebriamo il Solstizio d’Estate e con esso rendiamo omaggio al tema che più di ogni altro affascina, divide, eleva e interroga l’essere umano: la Libertà.

La Libertà, per il Massone, non è licenza, non è arbitrio cieco, né vuota proclamazione. Essa è conquista interiore, illuminazione progressiva, responsabilità consapevole. Non nasce da un decreto esterno, ma germoglia lentamente nel cuore dell’iniziato che ha imparato a conoscersi, a dominarsi, a sciogliere le catene dell’ignoranza, della paura e del pregiudizio.

Nella pienezza del giorno solare, mentre la Natura canta la sua gloria, noi ci domandiamo: siamo davvero liberi? O siamo ancora prigionieri di opinioni confezionate, di desideri indotti, di paure trasmesse, di ruoli imposti? Siamo liberi nel nostro pensiero, nelle nostre azioni, nei nostri silenzi?

La fiamma della Libertà non si mantiene accesa con l’orgoglio o con la rivolta sterile. Essa arde soltanto nel crogiolo dell’Iniziazione, dove il piombo dell’Ego viene fuso e trasmutato in oro dello Spirito. E in questo fuoco sacro, la Libertà si mostra per ciò che è: un dovere prima che un diritto, una conquista che va difesa ogni giorno, una via che ci chiede coraggio, ma anche umiltà.

Nel Solstizio, l’uomo antico danzava attorno al fuoco per rendere grazie al Sole e ai suoi doni.

Anche noi, Fratelli, danziamo simbolicamente attorno al Fuoco della Conoscenza. E chiediamoci: in che modo posso rendermi degno della Luce che oggi ricevo? In che modo posso essere più libero – e più giusto – domani di quanto lo sia stato ieri? Libertà è scegliere la Via della Luce.

Libertà è osare la Verità.

Libertà è riconoscere il vincolo sacro che ci lega agli altri uomini, e non smettere mai di cercare la Luce anche per loro.

Che il Solstizio d’Estate ci colmi di forza solare, di ardore puro e di libertà interiore. Che ci faccia ardere – e non bruciare nel fuoco dell’iniziazione.

Silvano Danesi

Silvano Danesi

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