LA LINGUA A PEZZI

Nov 26, 2025 | LETTERATURA

di Shabbat Menkaura

Federico García Lorca – Poema del Cante Hondo – Escena del teniente coronel de la Guardia Civil

TENENTE CORONEL:

Yo soy el teniente coronel de la Guardia Civil.

SARGENTO: Sí

TENENTE CORONEL:  Y no hay quien me desmienta.                                      .

SARGENTO: No.

TENENTE CORONEL: Tengo tres estrellas y veinte cruces.

SARGENTO: Sí

TENENTE CORONEL: Me ha saludado el cardenal arzobispo de Toledo con sus venticuatro borlas moradas.

SARGENTO: Sí

TENENTE CORONEL:  Y soy el teniente. Y soy el teniente. Y soy el teniente coronel de la Guardia Civil.

(Romeo y Julieta, celeste, blanco y oro,

se abrazan sobre el jardin de tabaco de la caja de puros.

El militar acarica el cañón de su fusil lleno de asombro submarino. Una voz fuera:)

Luna, luna, luna, luna,

del tiempo de la aceituna.

Cazorla enseña su torre

y Benamejí la oculta.

Luna, luna, luna, luna.

Un gallo canta en la luna.

Señor alcade, sus niñas

están mirando a la luna.

TENIENTE COLONEL: ¿ Qué pasa ?

SARGENTO: ¡ Un gitano !

(La mirada de mulo joven del gitanillo ensombrece y agiganta los ojirris del Teniente Coronel de la Guardia Civil).

TENENTE CORONEL: Y soy el teniente coronel de la Guardia Civil.

GITANO: Sí

TENENTE CORONEL: ¿ Tu quién eres ?

GITANO: Un gitano.

TENENTE CORONEL: ¿ Y qué es un gitano ?

GITANO: Cualquier cosa.

TENENTE CORONEL: ¿ Cómo te llamas ?

GITANO: Eso.

TENENTE CORONEL: ¿ Qué dices ?

GITANO: Gitano.

SARGENTO: Me lo encontré y lo he traído.

TENENTE CORONEL: ¿ Dónde estabas ?

GITANO: En la puente de los ríos.

TENENTE CORONEL: Pero ¿ de qué ríos ?

GITANO: De todos los ríos.

TENENTE CORONEL: Y qué hacías allí ?

GITANO: Una torre de canela.

TENENTE CORONEL: ¡ Sargento !

SARGENTO: A la orden, mi teniente coronel de la Guardia Civil.

GITANO: He inventado unas alas para volar, y vuelo. Azufre y rosa en mis labios.

TENENTE CORONEL: ¡ Ay !

GITANO: Aunque no necesito alas, porque vuelo sin ellas. Nubes y anillosen mi sangre.

TENENTE CORONEL: ¡ Ayy !

GITANO: En enero tengo azahar.

TENENTE CORONEL: (retorciéndose) ¡ Ayyyyy !

GITANO: Y naranjas en la nieve.

TENENTE CORONEL: ¡ Ayyyyy !, pun, pin, pam. (Cae muerto).

(El alma de tabaco y café con leche del Teniente Coronel de la Guardia Civil sale por la ventana).

SARGENTO: ¡ Socorro !

(En el patio del cuartel, cuatros guardias civiles apalean al gitanillo).

Canción del gitano apaleado.

Venticuatro bofetadas.

Venticinco bofetadas;

después, mi madre, a la noche,

me pondrá en papel de plata.

Guardia civil caminera,

dadme unos sorbitos de agua.

Agua con peces y barcos.

Agua, agua, agua, agua.

¡ Ay, mandor de los civiles

que estás arriba en tu sala !

! No habrá pañuelos de seda

para limpiarme la cara !

5 de junio 1925

Non so perché sto scrivendo … ma so che sarà tutto scollegato. O forse no in un certo modo joyciano.

Ho il cuore a pezzi. Ho l’anima a pezzi. Ho la lengua en pedazos, come canta Rocio Marquez. Ho la lingua a pezzi perché vorrei urlare ma la voce non esce.

Mi sento come il gitano apaleado, picchiato dagli sgherri e gli sgherri sono quelli che dovrei chiamare “fratelli.”

Sto ascoltando proprio il nuovo disco di Rocio Marquez e il duende della sua voce mi trapassa e si mescola alla mia agitazione, amplificandola.

Cerco di meditare sulle mie manchevolezze, ma oggi non ce la faccio.

E ciò che manca è la pazienza di accettare gli altri.

I soliti altri … quelli che denunciano i vicini mandandoli al lager o al gulag e poi ne discutono tranquillamente a regime caduto facendo finta di non essere stati coinvolti.

Quelli che odiano i novax, malgrado ogni giorno vengano fuori le bugie e le manipolazioni della stagione del COVID.

Quelli che ancora odiano gli ebrei (pardon si dice sionisti per essere alla moda) e non vogliono che il Maccabi giochi a Bologna, città rossa di vergogna per l’accoglienza a corrente alternata.

Quelli che parlano a sproposito di genocidio e poi cantano felici “Dal fiume al mare” e non vedono l’ironia …

Ma non sono i soli.

Pensate a quanto la sinistra italiana si sia scagliata contro gli ex amici russi. Assieme a tutti gli altri ovviamente.

Una vera pulizia etnica culturale e sportiva, accompagnata da formule raccapriccianti come “amico di Putin” ed altre.

Sapete quanti italiani in vista hanno intrattenuto amicizie discutibili di ogni genere e tipo? Oppure hanno avuto, per puro esempio, un babbo siciliano gravemente indiziato per Mafia?

Calenda si è pure tatuato il tridente ucraino, ma le voci sussurrano che dopo un paio di giorni siano usciti gli scandali di Pulcinella (sono anni che la cosiddetta classe dirigente ucraina si fotte i nostri miliardi, girate per il sud della Francia, lì non ne fanno mistero, soprattutto nei porti turistici) e di conseguenza sia tornato a farsi aggiungere sotto “Aridatece i sordi!

Bravo il nostro politico d’assalto, lo Sturmpariolen, che i bocconiani avrebbero volentieri eletto al posto di Meloni.

Bravi i bocconiani e i loro professori, con menzione d’onore a chi, a questi bravi ragazzi che si considerano un’eccellenza, gli ha dato licenza elementare, media e maturità!

Poi c’è la vastissima platea di quelli che odiano sempre e comunque chi pretende di non portare il cervello all’ammasso. In Italia è sterminata.

Sono quelli che in ogni generazione hanno odiato i liberi pensatori: come si permettono questi spudorati di non stare nel gregge,  di alzare la testa …

Sono quelli che, ad Arles, firmarono la petizione contro Van Gogh.

Lo ripeto, oggi faccio proprio fatica a chiamarli fratelli e sorelle.

Posso capire i delinquenti prezzolati che spacciano la loro m…a per soldi, potere, o altra lurida mercede.

Ma gli utili idioti sono così tanti, sono la grande maggioranza di chi vedi per le strade.

Sono quelli che sostengono i boia centristi che votano quasi sempre con i boia della sinistra.

Poi, in un attimo sono pronti a votare con gli ex boia di destra che presentemente non lo sono perché hanno ancora vivido il ricordo delle botte che hanno meritato per essere stati i boia in carica.

Ma tutti questi bravi ragazzi non hanno capito che lo stato rappresenta un male necessario, non un moloch hegeliano da adorare al posto del Signore.

Ma come si fa ad amare un prossimo composto in gran parte da imbecilli manipolati e da scaltri manipolatori?

Per superare il dolore, volo oniricamente come soleva fare il mio amato Dalì, verso la fascinosa Andalusia.

Ma invece di rivedere le bellezze del Cabo de Gata, ancora una volta mi trovo ad entrare nella piccola chiesa di Tabernas, nel deserto di Almeria e rivedo un volto, quello del Vescovo Ventaja Milán fucilato dai rossi il 30 agosto 1936.

Il mio querido Garcia Lorca fu fucilato dai neri il 19 agosto, 21 giorni prima.

Quel 30 agosto i rossi fucilarono anche un altro vescovo, quello di Guadix, Manuel Medina Olmos.

San Giovanni Paolo ha beatificato i due prelati nel 1993. Forse ha beatificato anche un pezzetto del poeta andaluso.

Esco dalla chiesa. La luce del desierto è speciale, accecante, come scrisse Aldous Huxley nel 1930, prima dei massacri.

“Winds have no moving emblems here, but scour

A vacant darkness, an untempered light;

No branches bend, never a tortured flower

Shudders, root-weary, on the verge of flight;

Winged future, withered past, no seeds, nor leaves

Attest those swift invisible feet: they run

Free through a naked land, whose breast receives

The whole fierce ardour of a naked sun.

Thou hast the Light for lover; fortunate Earth!

Conceive the fruit of his divine desire.

But the dry dust is all she brings to birth,

That child of clay by even celestial fire.

Then come, soft rain and thunder clouds, abate

This shining love that has the force of hate.”

La guerra civile spagnola fu assurda in tutto e per tutto e l’assurdità non è ancora terminata perché c’è sacco di gente, soprattutto a sinistra, che su quella tragedia tuttora ci mangia e ci mangia benissimo.

Come da noi con l’antifascismo.

Il risultato? La mia Andalusia in mano ai servi prezzolati dei globalisti satanisti.

In Spagna hanno approvato una legge che ammette i rapporti carnali con gli animali (purchè la sfortunata creatura non subisca danni fisici, ci mancherebbe!).

Hanno esumato cadaveri dal monumento costruito proprio per sanare le orrende ferite della guerra civile.

Ad essere onesti, la salma di José Antonio Primo de Rivera y Sáenz de Heredia Marchese di Estella e Grande di Spagna, fondatore della Falange e fucilato dai rossi nel novembre del 1936, se l’è portata a casa la famiglia, prima che i socialisti facessero una nuova incursione da beccamorti alla Valle de los Caidos.

Nella migliore tradizione socialista Sanchez, unitamente ai suoi più stretti congiunti e a molti dei maggiorenti del suo partito, è stato colpito da accuse relative a scandali finanziari gravissimi, ma non da alcun segno di volersene andare.

Ci mancherebbe! Non hanno battuto ciglio quando una minestra, pardon ministra, cantò il peana dell’amore per i bambini, ma non in senso evangelico.

Non proprio.

La minestra Montero, compagna di Pablo Iglesias, fondatore di Podemos disse testualmente: «Parlare di educazione sessuale è un diritto dei bambini e delle bambine, indipendentemente dalle famiglie, tutti hanno diritto di conoscere il proprio corpo, di sapere che nessun adulto può toccare il loro corpo se loro stessi non vogliono e di sapere che questa è una forma di violenza. I bambini hanno il diritto di conoscere che possono amare o avere relazioni sessuali con chi gli pare e piace, purché basate sul consenso e questi sono diritti che devono essere riconosciuti solo che a voi (riferita ai Popolari e a Vox ndr) non piacciono i diritti: riconoscetelo, a voi piacciono altri modelli di società che non si basano sui diritti».

Poi, presa a secchiate di sterco virtuale, disse che con il termine niños si voleva riferire agli adolescenti, non ai bambini … certo.

Prendete in mano un qualsiasi strumento di traduzione e controllate da soli.

Ma hanno fatto di meglio.

Per non mollare il governo e forse finire anche in galera hanno stretto patti scellerati con tutti gli autonomisti, soprattutto quelli catalani, che hanno scambiato sostegno con amnistie ai propri dirigenti.

Ma sembra che neppure i galeotti catalani vogliano avere più nulla a che fare con Sanchez e i suoi compagni di merende.

Fantastico. E quella faccetta buffa fa pure lo sprezzante alle Cortes.

In parlamento gli danno del malavitoso, unitamente alla consorte ed al fratello e lui fa i sorrisetti.

E il prossimo li vota ancora a milioni …

Gettiamo la maschera una volta per tutte.

La democrazia occidentale è morta da tempo e puzza di putrefazione.

Si fondava su un sogno di alcuni filosofi e su una classe irripetibile, la borghesia di allora.

Non a caso in Francia sin dal XVI secolo divideva la classe dirigente tra noblesse d’épée e noblesse de robe e quest’ultima (ma non solo) fu parte integrante della Rivoluzione e futura spina dorsale della borghesia.

La borghesia europea conscia di questi retaggi, che in Inghilterra erano stati tipici della Gloriosa Rivoluzione con effetti comparabili a quelli continentali, si appoggiò anche al giuseppinismo dell’impero austro-ungarico, il vero riformismo non rivoluzionario.

Ma del giuseppinismo non si parla. Non fa figo per il cattosocialcomunista. Meglio la revoluciòn!

Oggi quella borghesia, frutto della fusione dei valori migliori dell’aristocrazia con quelli delle classi intellettuali e tecniche, è quasi scomparsa e perde potere ogni giorno di più.

I valori in cui essa credeva sono ormai distrutti, vittime dei sovietici e della loro propagnada di m…a che in Europa fu abbracciata da tantissimi, troppi, figli di battana, poi ascesi al potere.

In conseguenza di ciò tutti mentono spudoratamente. come il peggiore dei  gaglioffi e anche se confrontati con le loro stesse fandonie non fanno una piega.

Non se ne vanno. Non chiedono scusa. Non glie ne fraga un Cassio di nulla, se non dei soldi e del potere.

Parlo di chi proviene dal popolo? Ma tutti questi, dal primo all’ultimo si comportano come la peggior plebaglia a prescindere dal loro background e i laureati sono spesso mentalmente e spiritualmente meno attrezzati di chi, pur non avendo frequentato l’università, ha imparato alla scuola della vita.

Questa borghesia compradora non può certo sostenere il peso delle manipolazioni continue che provengono dai media al servizio del potere.

Non è mentalmente preparata e non riesce a rappresentare quella barriera (la vecchia pubblica opinione) che teneva almeno marginalmente onesti i governi.

Scuole sempre peggiori e sicofanti sempre più abili, un connubio unarrestabile verso l’idiocrazia, come mirabilmente ha scritto su queste pagine Robero Pecchioli.

E verso la democratura.

Per guidare il gregge ci vuole la mano forte di un (buon) pastore. O di uno cattivo, tanto la gente non capisce molto la differenza.

Fallito il colpo di stato dei satanisti democratici, ora la democratura in USA sta tentando di farla Trump.

Come nel calcio, anche in politica non serve dominare la partita per 89 minuti.

Bisogna fare goal e in rete ora ci possono andare i Repubblicani.

Se ce la faranno, perché la loro coalizione sembra andare in frantumi su questioni come Israele e l’accordo tra trumpisti e deep state, perché questo si agita davvero sotto gli Epstein files, una bella operazione congiunta CIA e Mossad, ricca di porci importantissimi.

A proposito, so che non frega un Cassio a nessuno, ma vi rendete conto che nelle patetiche memorie della povera Virginia Giuffrè, la defunta vittima di Epstein forse sterminata a bastonate da qualche servizio deviato, curiosamente c’è una coincedenza con quanto pubblicamente affermato da Anneke Lucas, alla quale ho dedicato un mio precedente aticolo?

Per chi non avesse letto o non ricordasse, Anneke Lucas, vittima da bambina di schiavitù sessuale, ha recentemente fatto alcuni nomi dei suoi carnefici, nomi pesantissimi, quali David Rockfeller, Evelyn de Rotschild e Trudeau padre.

Come dico sempre, nessuno l’ha mai querelata e siccome di querele non ne voglio neppure io, ecco il link alle sue dichiarazioni pubbliche.

https://www.youtube.com/watch?v=H8sTdGdSQ2k

https://www.youtube.com/watch?v=jPVvEi8kAUo

Curioso che nessuno l’abbia mai querelata e curiosissimo che nessun organo giudiziario occidentale, sui due lati dell’Atlantico abbia mai fatto un Cassio in proposito.

Orbene, tornando alla povera Virginia Giuffrè, la poverina aveva pensato di salvarsi la vita con un memoriale che era già pronto, tanto che è uscito pochi giorni dopo la sua morte.

Per una coincidenza sovrannaturale Virginia ha parlato di un ex primo ministro che la strangolò quasi uccidendola mentre se la galdeva (se la “faceva” per i meno acculturati).

Dov’è la coincidenza? Che anche Anneke Lucas abbia parlato di un ex primo mimistro che si era comportato in maniera identica con lei e ne ha anche fatto il nome: Pierre Trudeau, il padre del bel Justin, quello che faceva le pulci a Meloni in tema di “repressione” degli arcobaleniti.

A proposito, dopo quello che è uscito sul consigliere del Quirinale e viste le note posizioni della CEI di Zuppi, la tanto auspicata nuova formazione di centro sarà definita “l’arcobalena bianca”?

Volete sapere un’altra coincidenza pazzesca?

Pochi giorni dopo la misteriosa morte violenta della povera Virginia, principale accusatrice di Andrew di Inghilterra fratello del Re Carlo, l’erede al trono William è stato preso da un attacco incontrollabile di rabbia verso lo zio, pretendendone l’esclusione dai titoli di nascita e la cacciata dalla sua magione.

Boh! Chissà cosa gli sarà preso al povero William? Era addolorato per la misteriosa morte di Virgina e si è sfogato sul povero zietto?

Comunque di queste cose non frega un Cassio a nessuno, tantomeno alle istituzioni pagate con i nostri soldi, che continuano a fregarsene bellamente.

Tanto ci pensano gli influencer, che per modesta mercede(s) giurano che sono tutte teorie della cospirazione e la maggior prte della gente preferisce crederci perché così vive in un mondo migliore nel quale un paio di killers non ammazzano a bastonate una madre di famiglia che ha denunziato cose che era meglio tacere.

Capito perché non sopporto più il mio prossimo?

In Europa, tanto per cambiare, c’è un caos totale.

Le elites al potere, perdenti sul piano globale, devono fronteggiare un problemuccio urgente. L’Ucraina sta perdendo la guerra e anche male.

Qualcuno di noi lo sapeva dall’inizio, ma dopo l’esperienza COVID bisogna stare accuorti perché sennò ti trovi nei guai, anche giudiziari.

Tanto bastava aspettare …

Il risultato? Abbiamo preso a calci nelle p…e la Russia. Li abbiamo anche presi per il c..o pesantemente con i nostri pennivendoli ridicoli. Li abbiamo umiliati nell’arte e nello sport.

Perché hanno fatto qualcosa che l’occidente, storicamente, non ha mai fatto: hanno aggredito un’altra nazione. (risate a crepapelle)

Quando scoppierà la pace vedrete i soliti voltagabbana come si agiteranno per la paura. Perché, cari amici, la pace arriva sempre e gli elefanti, rispetto ai russi, sono degli smemorati.

L’occidente ha fornito armi, soldati sotto falsa bandiera (quante migliaia di polacchi sono già morti?), tecnici, soldi, materiali di ogni genere e ha continuato a sostenere di non essere in guerra con i russi. Ci mancherebbe! Noi? In guerra?

Senza uno straccio di voto parlamentare che la autorizzi?

Non è guerra, sono solo aiuti perdindirindina!

Ma la guerra, si fa in due purtroppo. Ai Russi lo avete chiesto cosa ne pensavano di questa ardita tesi di diritto internazionale?

Non eravate preoccupati almeno un pochino?

Sembra di no. Ad esempio Tajani il 20 novembre ha dichiarato:

“L’importante è trovare una soluzione sull’utilizzo dei beni russi congelati. Noi siamo favorevoli all’utilizzo di questi beni per sostenere l’Ucraina, però bisogna individuare la base giuridica che permetta di fare questa scelta. Quindi, c’è soltanto una questione giuridica, non è una questione politica. Bisogna vedere come si può fare e come garantire anche la stabilità dell’Eurozona. Questi sono i punti chiave che dobbiamo essere in grado di risolvere”.

Io che un pochino il diritto internazionale l’ho praticato e lo pratico tuttora, penso che in Europa siano ormai impazziti completamente.

Ma non è neppure questo il punto.

Si rassicuri Tajani. Il giurista peripatetico che ti giustifica anche la Crocifissione di Gesù lo trovi sempre. Anzi in occidente quelli più famosi e più pagati, salvo rare eccezioni, sono ormai dei sicofanti al servizio del potere, sennò non li assumono e questi non pagano le rate della mercedes.

Ma il vero punto è che, dopo le dichiarazioni di Tajani e degli altri, nelle valli svizzere si sono viste processioni di fedeli che ringraziavano Maria Santissima, perché se confischeranno i soldi ai russi succederanno le seguenti due cose:

  • L’Europa subirà dai russi ritorsioni pesantissime di ogni genere: economiche, sociali (vedi propal, anarchici etc.) e pure militari (anche se probabilmente mediante operazioni asimmetriche. Ma non è garantito). Siamo pronti a subire le perdite conseguenti, anche in vite umane? Se una mano sconosciuta ci affondasse una bella nave da guerra con la gente sopra (Nord Stream style) che facciamo? Attacchiamo la Russia? Ma fammi ridere. Li sanzioniamo? Opps non funziona. Li escludiamo da tutto? Già fatto. Li minacciamo con le nostre potenti armi che in gran parte giacciono distrutte nelle campagne ucraine? Li invadiamo con la nostra bellicosa gioventu che combatte non con le pale, ma a colpi di cellulare in testa? Ma con gli USA defilati vi rendete conto in che situazione ci hanno messo e continuano a metterci? Paesi come Italia, Francia e Spagna e probabilmente anche UK, non hanno alcuna possibilità di sopportare indenni un trauma del genere senza subire terribili rivolte di piazza (con l’aiutino dei russi anche quelle).
  • Chiunque potrà portare il proprio gruzzolo fuori dalle grinfie di gente che quando gli conviene ti prende in soldi, in barba a tutte le convenzioni internazionali, lo farà immediatamente; verso la Svizzera o altre destinazioni maggiormente esotiche (UK esclusa, sputtanata quanto e più dell’Europa). Sarà un tracollo economico, letteralmente. Tutti o quasi gli investitori (anche quelli europei) toglieranno i soldi. Augurissimi! Poi, siccome lo ripeto, un po’ di diritto internazionale lo conosco, cosa impedirà ai russi di portarci davanti ai tribunali di mezzo mondo (pensiamo solo alla Cina, al Brasile, all’Algeria etc.) per chiedere soddisfazione sugli assets europei presenti in quelle giurisidizioni? Su quelli italiani in particolare? Lo ripeto facciamo la guerra?

Cari italianucci, quale investitore piccolo o grande che sia, lascerebbe i soldi in mano a uno che te li confisca, perché tu non rispetti questa o quella regola del momento, o che ti porta di fronte a supposte corti internazionali che altro non sono che propaggini dei servizi anglo-francesi?

Lo sapete che il congresso americano ha passato una norma che scherzosamente chiamano “Invasione dell’Aja” perché comprende anche l’intervento militare americano contro queste pseudo corti che indagano à la carte i nemici delle elites finanziarie?

Adesso l’Europa si accorge, udite, udite, che le classi dirigenti nei paesi dell’est e in particolare del nostro fraterno alleato, hanno le mani lunghe e le tasche profonde. Nooooooooooooooooooooo!!!

Ma chi l’avrebbe mai detto che in Ucraina rubassero! Ci mancherebbe!

Ma furti a parte, il conglomerato EU più UK è ormai ricchissimo di leggi, azioni esecutive e atteggiamenti culturali che fanno sembrare altri stati, additati come autoritari, un paradiso di democrazia.

Davvero non so per quanto tempo potremo ncora scrivere sul nostro giornale in questo modo, ma credo che siamo ancora troppo marginali per dare fastidio in modo serio.

Ma non sperate che un’Europa in mano al centro destra sarà molto migliore.

La destra governerà sempre con i bravi centristi, quei figli di buona mamma che in questi anni hanno votato allegramente il peggio schifo socialista.

E poi, cosa possono fare, il sistema è questo e se rompono troppo gli richiamano gli affidamenti a questi peluches della destra … e gli danno pure dei fascisti, roba da morire dalle risate.

Ecco perché mi sento così male e mi sta così sulle p…e il mio prossimo.

Ma farò uno sforzo erculeo per rivedere le sofferenze del Cristo in quelle di questi tontarelli, anche perché, alla fine tutti siamo tonti egualmente.

Si salvi chi può, quindi, con l’aiuto di Maria Santissima, Corredentrice e Mediatrice di tutte le Grazie di cui vorrei ricordare queste parole:

Parole di Nostra Signora di Guadalupe all’indigeno San Juan Diego:

“No estoy yo aquí que soy tu Madre?”

“Non sono qui con te, io che sono tua Madre?”

Come è giusto, confidiamo solo in Maria, non in questa “bella gente”.

Altro che più Europa, ci vogliono più rosari e pellegrinaggi a Lourdes!

 

Silvano Danesi

Silvano Danesi

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